STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMUSICA NISTOC

ART. 1 – COSTITUZIONE

1. Su iniziativa dei soci fondatori è costituita l’Associazione culturale denominata “ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMUSICA NISTOC “: essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

ART. 2 – SEDE

1. L’associazione ha sede in Sulzano (Bs) Via Martignago 128

ART. 3 – DURATA

1. La durata dell’associazione è illimitata

ART. 4 – OGGETTO E SCOPO

1. L’Associazione ha lo scopo di promuovere senza fini di lucro, attività di carattere culturale ed artistico.
Al centro dell’attività dell’associazione si pongono lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative editoriali, la formazione e l’aggiornamento culturale, nei settori dell’arte, del tempo libero ed in particolare nel settore della musica.
I soci potranno anche fruire di attività ricreative e di servizi organizzati per favorire la maggiore conoscenza ed integrazione sociale.
L’Associazione si propone inoltre come struttura di servizi per associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono, anche parzialmente, con gli scopi della stessa.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, l’Associazione svolgerà le seguenti attività:
– Attività culturali organizzazione di concerti o raduni musicali, tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre artistiche, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche o videoteche, proiezione di films e documentari culturali o comunque di interesse per i soci.
– Iniziative ricreative: intrattenimenti musicali sia da parte dei soci che di compagnie e complessi esterni, ricerca ed incentivazione di nuove formazioni musicali.
– Attività associativa: incontri, manifestazioni fra soci in occasione di ritrovi,festival, ricorrenze ed altro.
– Attività di formazione: corsi di preparazione e corsi di perfezionamento in particolare nell’arte musicale ; costituzione di comitati o gruppi di studio e ricerca.
– Attività editoriale: pubblicazione di una rivista-bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, di manifestazioni, degli studi e ricerche, la diffusione di materiale a stampa, videocassette, nastri, C.D. sull’attività dell’associazione e dei propri associati, anche a mezzo internet.
2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
3. L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione di natura commerciale, economica, finanziaria, mobiliare od immobiliare, purchè operi per il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali.

ART. 5 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
2. Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura complessiva di euro 400,00 versati dai fondatori stessi.
3. Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
– dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’Associazione, da elargizioni di privati, Enti, Associazioni, ditte.
– dei redditi derivanti dal suo patrimonio
– degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività
4. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione Nistoc da parte di chi intende aderire all’Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
5. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali.
6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto ; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
8 Il versamento della quota annua dà per l’anno in corso. il diritto di voto nell’assemblea dei soci

ART. 6 – SOCI

1. Sono aderenti all’Associazione:
– i Soci FONDATORI dell’Associazione
– i Soci ORDINARI, BENEMERITI dell’Associazione
– i Soci ONORARI dell’Associazione
– i BENEFICIARI dell’Associazione
2 L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
3 L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
4 Sono FONDATORI coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa
5 Sono SOCI dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza
6 Sono BENEFICIARI dell’Associazione coloro i quali usufruiscono dei servizi che l’Associazione si propone di svolgere
7 Sono BENEMERITI dell’Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo
8 La divisione degli Aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito a i loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione
9 Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne lo statuto ed i regolamenti.
10 La qualifica di SOCIO può venire meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno 3 (tre) mesi prima dello scadere dell’anno;
b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione
c) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità ; a tale scopo il Consiglio Direttivo potrà procedere alla revisione della lista dei soci anche prima della scadenza naturale della validità annuale della quota versata.
11 Il socio aderente viene iscritto a libro soci all’atto dell’adesione ed al versamento della prima quota: tale qualifica rimane fino a richiesta di revoca o dimissioni.
Al momento dell’iscrizione viene stabilita la tipologia di Socio in base alla classificazione del comma 1 dell’articolo 6: tale qualifica viene mantenuta solamente con il versamento annuo della quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, con acquisizione conseguente del diritto di voto nell’assemblea.

ART. 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea
– il Consiglio Direttivo
– il Presidente
– il Vicepresidente
– il revisore dei conti
– il tesoriere

ART. 8 – ASSEMBLEA

1. l’Assemblea è composta da tutti i soci aderenti all’Associazione in regola con il pagamento della quota stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed è l’organo sovrano della stessa.
2. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo dell’anno in corso. Essa inoltre:
– provvede alla libera elezione del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Vicepresidente, del revisore dei conti, del tesoriere
– delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione
– delibera sulle modifiche del presente statuto
– approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività
– delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto
– delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio
3 L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 10 (dieci) aderenti o da almeno 3 (tre) consiglieri, oppure dal revisore dei conti.
4 La convocazione può essere effettuata mediante lettera raccomandata o con qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo (per esempio fax o posta elettronica), contenente l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione sia di prima che seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro Soci, nonché ai componenti del Consiglio direttivo, al revisore dei conti almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza.
5 Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le dieci unità, la raccomandata o le altre modalità previste per la convocazione, possono essere sostituite da un avviso di convocazione da affiggere presso la sede sociale almeno 15 (quindici) giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.
6 L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri aventi diritto
7 In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza in seconda convocazione può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione prevedendo un intervallo di almeno 2 (due ) ore tra la prima e la seconda convocazione.
8 Ogni socio aderente all’Associazione ha diritto ad un voto secondo il principio dell’art. 2532 del C.C., esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro socio aderente all’Associazione che non sia amministratore, Consigliere, revisore o dipendente dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.
9 Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti: in caso di parità, prevale il voto del Presidente o del Vicepresidente in caso di sua assenza
10 Per la nomina del Presidente,l’approvazione dei regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di utili, avanzi di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti agli aventi diritto come risultante dal libro soci alla data di convocazione, tanto in prima che seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti agli aventi diritto, tanto in prima che seconda convocazione.
11 L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente ; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo o altro socio aderente all’Associazione. Il Presidente dell’Assemblea nominerà all’inizio della seduta il segretario con compiti di verbalizzante.

ART. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre ad un massimo di sette membri compresi il Presidente, il Vicepresidente ed il tesoriere.
2. I Consiglieri devono essere soci dell’Associazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre dar corso alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato, dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
a – Deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso
b – predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea secondo le proposte della Presidenza
c – deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione, richiedere affidamenti bancari
d – dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente
e – procedere all’inizio di ogni anno sociale a fissare la quota associativa annuale per ogni tipologia di socio
f – deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci, verificando il possesso dei requisiti richiesti
g – deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti, da scegliersi tra i soci
h – procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
7 Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte non necessariamente da soci
8 Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. I n caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o del Vicepresidente nel caso di assenza del primo.
9 Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre componenti. Dovrà comunque essere riunito almeno due volte l’anno.
10 Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con avviso comunicato almeno cinque giorni prima della seduta, anche tramite posta elettronica con conferma di ricevimento.
11 Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
12 In caso di particolare urgenza il Consiglio può essere convocato per telegramma o posta elettronica almeno due giorni prima dell’adunanza
13 Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono verbalizzate e sottoscritte dal segretario, che viene indicato in apertura di seduta dal Presidente, e controfirmate dal Presidente stesso.

ART. 10 – PRESIDENTE

1. Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio, con poteri di ordinaria amministrazione.
2. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali
3. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che di terzi
4. Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo
5. Il presidente può delegare,ad uno o più consiglieri od al tesoriere, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente
6. Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica un triennio e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali
7. In caso di dimissioni o di impedimento grave e prolungato, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso procede ad eleggere un nuovo Presidente fra i consiglieri in carica, sino alla successiva Assemblea ordinaria

ART. 11. TESORIERE

1. Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile il bilancio preventivo e consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile
2. Il tesoriere è eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo

ART. 12 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE

1 Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalle leggi in vigore, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonchè il libro dei soci aderenti all’Associazione
2 I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata richiesta al Presidente: eventuali copie saranno fatte a spese del richiedente, se in linea con le disposizioni di legge sulla riservatezza dei dati personali.
3 I libri potranno essere conservati presso la sede dell’Associazione od altro luogo portato a conoscenza dei soci.

ART. 13 – IL REVISORE DEI CONTI

1 Al revisore dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione
2 Egli deve redigere la sua relazione all’Assemblea relativamente al bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo
3 Il revisore dei conti è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni. E’ rieleggibile e potrà essere scelto anche tra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla sua competenza.

ART. 14 – IL BILANCIO

1 Gli esercizi dell’Associazione coincidono con l’anno solare e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2003. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo
2 Entro il 31 marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea
3 Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente

ART. 15 – AVANZI DI GESTIONE

1 All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano effettuate a favore di altri Enti non commerciali che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
Sono consentite elargizioni a scopo benefico di parte di eventuali utili,a favore di associazioni od enti senza scopo di lucro che abbiano finalità educative, sociali, culturali.
2 L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 16 – SCIOGLIMENTO

1 In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di carattere sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

1 Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti

ART. 18 – LEGGE APPLICABILE

1 Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.Letto e firmato